martedì 2 dicembre 2008

La prima classe costa mille lire, la seconda cento, la terza dolore e spavento

Reduce da un viaggio in Eurostar Londra-Parigi posso confermare che:

- la stazione di St Pancras è una meraviglia e fa ancora più meraviglia pensare che due anni fa non esisteva (talking about vivere in una città che per fare un parcheggio sotterraneo ce ne mette il doppio quando va bene)

- tutta la zona intorno a St Pancras potrebbe essere portata ad esempio di tutto quello che funziona là e qua no: la città che cambia, quartieri mezzi abbandonati che diventano snodi fondamentali, indotto, più lavoro per tutti eccetera eccetera (unico lato negativo: tutti quei club che c'erano dietro la stazione sono stati chiusi. il mio amato The Cross non esiste più. ripendandoci: sarei comunque troppo vecchia per il The Cross. amen )

- il treno va così veloce che per quasi tutto il viaggio fanno male le orecchie

- il tratto sotto la manica dura 40 minuti buoni. chi si impressiona all'idea di essere sotto al mare forse dovrebbe evitare

- il mare non si vede mai quindi basta non pensare di essere sotto al mare, ma concentrasi sul fatto che si sta attraversando una mormale galleria ed è fatta

- a me fa comunque più impressione pensare di essere dentro ad una montagna (es. traforo Monte Bianco in macchina: brrr) che sotto il mare

- in ogni caso in prima classe servono continuamente dell'ottimo champagne quindi basta fare come me: ubriacatevi e chissenefrega

5 commenti:

  1. Totale permanenza a Londra: 3 ore (tempo di andare dall'aereoporto alla stazione)
    Totale permanenza a Parigi: 15 ore, dalle 6 di sera alle 9 del mattino (cioè quando i negozo sono chiusi: una tortura, praticamente)

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  2. Sono appena stato a Londra. Ospite di un amico che ha investito con parecchia lungimiranza in un piccolo ufficio a St Pancras.
    Confermo tutto quello che hai scritto.
    Ci sono 8 linee che incrociano in quel punto e il recupero del quartiere mi sembra più che riuscito.

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  3. Hey, non leggo alcun commento su Gare du Nord :)

    Davide

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  4. Che classe, la sbronza in treno

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